
Svolgo la professione dal 2008 con bambini, preadolescenti, adolescenti e adulti in setting individuale, di coppia e di gruppo, anche in lingua inglese. Ho lavorato in ambito psicoeducativo (con bambini dai 3 ai 10 anni), geriatrico e con la disabilità, mantenendo negli anni un particolare interesse per l’arte-terapia e le pratiche meditative. Sono specializzata in Biomusica, in tecniche antistress, nelle pratiche di accompagnamento al lutto e in psico-oncologia, con un’esperienza clinica maturata sia nel servizio pubblico (SOSD Psiconcologia, Usl Toscana centro) che privato.
Ho svolto alcune ricerche focalizzate in particolare sullo studio del benessere e del distress, sulla qualità della vita, sul tema della PMA (procreazione medicalmente assistita). Mi sono occupata di formazione all’interno di contesti associativi e scolastici, nell’ambito della formazione rivolta al personale sanitario, nella presentazione a convegni specialistici, come docente della scuola di specializzazione di Psicoterapia Funzionale (S.E.F.) e nella SIPNEI (società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia).
Sono socia dell’Istituto di Psicologia Funzionale di Firenze presso cui svolgo la libera professione e di cui seguo le attività formative e di supervisione. Ho maturato una formazione all’interno della SIF (società italiana di psicoterapia funzionale), della SIPNEI, della SIPO (società italiana di Psico-oncologia), dell’A.F.P.P. (associazione fiorentina di psicoterapia psicoanalitica), della SIRU (società italiana per la riproduzione umana sui temi della procreazione medicalmente assistita), della S.R.B.A. (scuola romana Balint analitica). Negli ultimi anni mi sto dedicando allo studio della terapia analitica jungiana.
L’obiettivo del percorso di psicoterapia o di anti-stress è favorire il Benessere della persona e il contatto con il Sé autentico, per recuperare capacità sopite o inespresse attraverso un lavoro integrato psicocorporeo.
Il lavoro psicoterapeutico si fonda sulla relazione tra paziente e terapeuta e prevede un riattraversamento delle esperienze più o meno recenti che in alcuni casi possono aver alimentato eventuali disfunzionamenti i cui effetti riecheggiano nella vita attuale creando sofferenza e malessere che si può esprimere maggiormente su uno o più piani del Sé. Tali esperienze vengono riattraversate all’interno di una relazione di cura per offrire una nuova prospettiva che può sostituirsi alle vecchie tracce, depotenziandone gli effetti ‘tossici’. Il processo di crescita personale e l’acquisizione di una nuova consapevolezza di sé sarà il presupposto per il consolidamento dell’autonomia nella fase finale del percorso, con il pieno recupero della fiducia nella relazione e nel contatto con sé, con gli altri e con l’esistenza stessa .
Il percorso di antistress invece si focalizza sui bisogni più contingenti e si pone l’obiettivo di far recuperare al paziente un contatto con le proprie sensazioni grazie all’allentamento del controllo, con il piacere e la leggerezza, arginando i meccanismi auto lesivi che alimentano la condizione di distress e ritrovando le proprie capacità creative, la fiducia nella possibilità di aprirsi, nella condivisione .
Buona parte del lavoro si focalizza sulla consapevolezza della respirazione, che viene guidata e modificata attraverso specifiche tecniche con l’obiettivo di ampliarla, ripristinando la capacità di accedere alla respirazione diaframmatica profonda che favorisce la condizione di benessere psicofisico